Sportshowroom
    Air VaporMax 2020 Flyknit

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    100 riciclaggio procent.

    Stan Smith

    Stan Smith

    Una sneaker da tennis iconica.

    Sportshowroom: sneaker adidas e Nike 

    Il confine tra mondo sportivo e street sta svanendo. Le calzature da performance non sono più solo per gli atleti che giocano una partita o fanno un allenamento. Le scarpe sportive adidas e Nike sono per la vita di tutti i giorni. Ciò che prima era abbigliamento da prestazione sportiva ora appartiene al mondo della moda.

    Ogni sneaker ha la sua storia

    Se passeggi per strada, di sicuro vedrai sneaker classiche dappertutto. Le scarpe da ginnastica sono parte della nostra vita. I primi stilisti sportivi del 20simo secolo hanno costruito fondamenta solide per le calzature sportive odierne, anche se non era ciò che avevano intenzione di fare. Che fosse intenzionale o meno, le sneaker di oggi hanno le radici nelle calzature da performance del passato. 

    La maggior parte delle sneaker sono nate sulle piste di atletica. All’inizio del 20simo secolo, adidas (allora con un nome diverso) produceva già calzature speciali per runner. Dalla fine degli anni 40’ e ’50, Nike è entrata nei giochi. Ispirati al mondo dell’atletica, gli stilisti ideavano i modelli che ora il mondo indossa come sneaker. 

    Dai campi alle strade 

    Adidas ha dato il via con Gazelle. Nata come scarpa da corsa, è stata poi velocemente adottata come calzatura da allenamento e in seguito in larga misura, grazie a cantanti e attori, come calzatura alla moda. Poco dopo, Internationalist di Nike ha seguito l’esempio. Partendo nel mondo dello sport e finendo per le strade. 

    Nel frattempo, le Stan Smith di adidas, che si erano fatte un nome come scarpe da tennis negli anni ’60, stavano seguendo lo stesso percorso. Scelte da alcune tra le star più famose al mondo, le Stan Smith ebbero una seconda vita come sneaker. Era il mondo in cui lo sport e la moda si incontrano.

    Abbiamo potuto testimoniare come la moda, la cultura e lo sport potevano unirsi sulla costa ovest degli Stati Uniti negli anni ’70. Non è accaduto grazie alle superstar, ma grazie a ragazzini  molto speciali sui loro skateboard per strada. Nike iniziò a produrre calzature ideali per il loro sport ribelle. Queste scarpe erano adatte a tutti i tipi di attività, dall’andare a piedi a scuola all’usare lo skate nelle piscine vuote e nei parcheggi. Oggi Nike produce diverse scarpe per skate con le sue collezioni Nike SB e Stefan Janoski

    Un trend simile è stato visto sui campi da basket. Per molti decenni, alcune delle più grandi stelle dell’NBA hanno giocato indossando le adidas Superstar. Ragazzi e ragazze sui campi del quartiere l’hanno notato in fretta e hanno iniziato a indossare quegli stessi modelli nella vita quotidiana. Con un paio di scarpe da basket iconiche ai piedi, la tua immagine saliva alle stelle. Ma fu solo all’inizio degli anni ’80 che Nike creò i suoi modelli da basket, con scarpe come Air Force 1 e Jordan 1. Questo ebbe un impatto immediato sulla scena, sia sul campo che fuori.

    Un’era nuova e turbolenta per le sneaker

    La gara che scoppiò nel mondo delle sneaker alla fine degli anni ’80 fu incredibile. Nike sembrava facesse uscire nuovi modelli della collezione Air Max a una velocità incomparabile. Iniziò nel 1987 con le 1, e seguì ogni anno con un nuovo modello aggiornato. La popolarità delle sneaker come le Air Max 90, Air Max 95 e Air Max 97 non si era mai vista prima. La suola visibile delle Air è una delle più grandi invenzioni tecnologiche nel mondo delle calzature di tutti i tempi. Dalla loro uscita, c’è stato un flusso costante di nuove sneaker di diversi brand. 

    Nel secondo decennio del 21simo secolo, Nike continuò la sua energica espansione della collezione Air Max con modelli quali Air Max 270, Air Max 720 e Air Vapormax. La grande rivale di Nike, adidas, non si tirava indietro. Colsero l’occasione lanciando l’ultra innovativa Ultra Boost con la suola in spugna ad alta pressione. All’epoca, quasi tutti i grandi brand sul mercato viaggiavano sull’onda vintage. Modelli in voga negli anni ‘90 e ‘80 e prima, venivano riproposti con un tocco moderno. Abbiamo visto il lancio delle Huarache di Nike, così come di altre scarpe del passato che non avevano mai sfondato ma che tornavano poi alla ribalta.   

    Allo stesso tempo, anche le prime sneaker che non avevano trovato spazio nello sport, iniziarono a emergere. I brand iniziarono a rispondere alle esigenze di avere scarpe durature, comode e alla moda che si adattassero allo stile di vita veloce, mobile e urbano dei giovani adulti. Adidas, per esempio, fece uscire NMD, una scarpa concepita per i nomadi della città. E questo potrebbe benissimo essere il futuro del design per le nuove calzature. 

    In meno di mezzo secolo, le sneaker sono andate oltre il mondo dello sport. Si sono fatte strada in diverse sottoculture, movimenti alternativi, ambiti musicali e di ballo. Questa è la storia di ogni sneaker oggi. Una passeggiata per strada non sarà mai più la stessa. 

      

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